L’inizio della rassegna artistica “Una stagione d’Artista” è oramai prossima. Il 22 giugno Federico Sirianni inaugurerà la stagione arrivando a Rio Marina per alloggiare, per una settimana, con la formula della residenza artistica.

Giunti a questo punto vogliamo parlarvi di una caratteristica peculiare della nostra rassegna: una mappatura costante condotta in parallelo alle attività di residenza artistica e ai momenti di restituzione pubblica.
L’associazione culturale Municipale Teatro co-curerà tale monitoraggio partendo dall’idea che sia fondamentale osservare, tenere traccia e valutare andamenti, step intermedi e risultati di tutte le pratiche che contraddistingueranno questo processo innovativo con ricaduta su Rio Marina e sull’intera Isola (territorio, strutture, abitanti e turisti).

Il cuore delle nostre residenze artistiche all’Elba è stato da subito individuato, sin dai primi incontri di progettazione, nelle seguenti parole chiave: Relazione, Coinvolgimento, Dialogo. Parole imprescindibili e fondanti l’attivazione di pratiche innovative di partecipazione e di fruizione culturale.

Proprio a partire da questi concetti prenderà forma l’idea della mappatura “co-curata” da Municipale Teatro; mappatura con una caratteristica fondamentale, pionieristica: l’ideazione e la messa in atto di una pratica di monitoraggio che sia co-progettata con gli artisti coinvolti nella rassegna artistica e con i fruitori della stessa; dunque l’attuazione di un percorso condiviso – sostenuto dall’ausilio di diversi strumenti – di valutazione del processo.

Avvalendosi di mezzi innovativi – quali la piattaforma web TipsTheater, media partner del progetto – e di un’equipe che si occuperà di guidare i vari stakeholder nel percorso di co-creazione degli step necessari alla mappatura finale, Municipale Teatro curerà il report di chiusura di questa prima edizione di “Una Stagione d’Artista”.

Le pietre miliari per attivare questo processo condiviso sono:

  • l’idea condivisa di un destinatario che sia posto al centro, convinzione sostenuta da una concezione – anche questa condivisa – di “artista responsabile, cosciente, presente a sé stesso nella relazione con il proprio pubblico”, attento e consapevole del proprio ruolo in una comunità di fruitori di arte e cultura sempre più disgregata, lontana, frammentata e complessa;
  • la necessità che gli artisti siano responsabili dell’elaborazione di una lettura di ciò che essi stessi stanno “facendo accadere” o “possono far accadere”, attraverso la residenza artistica sul territorio;
  • l’attenzione costante – che sarà richiesta agli artisti stessi – nei confronti delle persone coinvolte nelle settimane di ricerca residenziale e di workshop;
  • la cura verso la definizione e il racconto all’esterno di ciò che stanno realizzando;
  • la possibilità di usufruire di nuovi strumenti di analisi del proprio lavoro.

L’attenzione e il rispetto di queste pratiche condurranno e faciliteranno i gruppi in Residenza in un cammino di crescita dell’attenzione rispetto al proprio operato; si otterrà, in tal modo, l’elaborazione della “mappatura co-generata” che metterà in luce, come è giusto che sia, le criticità e i tasselli su cui occorre agire e lavorare nell’ottica di una scalabilità e replicabilità dell’esperienza (o di esperienze analoghe) in futuro.

Allo stesso tempo, tale mappa evidenzierà l’incredibile impatto che le ricerche artistiche, la creatività e l’incontro (inteso come “scambio e conoscenza”) hanno e possono avere.

E questo, oggi, ci sembra fondamentale.

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